Sapere che si è perennemente disinformati dal servizio pubblico e privato dei media tradizionali è cosa nota. Riuscire ogni tanto a presenziare a degli incontri con personaggi in prima linea(serata Marco Travaglio, e l'ex procuratore capo di Palermo Gian Carlo Caselli), comporta però un vero shock, anche quando si è preparati al peggio.
Il sentimento che si prova è sempre quello: indignazione. Indignazione per i silenzi, le bugie, i tentativi di coprire i fatti, infangare innocenti, distogliere attenzione sui nodi veri della politica.
Indignazione perchè stiamo facendo guidare il paese a gruppi che vanno dall'incompetente, al ricattato, al cronicamente criminale.
indignazione perchè pur se si cerca di stigmatizzare i peggiori, si capisce che il sistema è per loro premiante, e costringe spesso i più a piegarsi a tali logiche, facendoli diventare in modo blando, e poi via via sempre più definito, parte stessa di quelle regole e atteggiamenti cancrenosi. Tanto che alla fine, nessuno può più criticare nessuno, nessuno è senza peccato, nessuno...
Il sentimento che si prova è sempre quello: indignazione. Indignazione per i silenzi, le bugie, i tentativi di coprire i fatti, infangare innocenti, distogliere attenzione sui nodi veri della politica.
Indignazione perchè stiamo facendo guidare il paese a gruppi che vanno dall'incompetente, al ricattato, al cronicamente criminale.
indignazione perchè pur se si cerca di stigmatizzare i peggiori, si capisce che il sistema è per loro premiante, e costringe spesso i più a piegarsi a tali logiche, facendoli diventare in modo blando, e poi via via sempre più definito, parte stessa di quelle regole e atteggiamenti cancrenosi. Tanto che alla fine, nessuno può più criticare nessuno, nessuno è senza peccato, nessuno...
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