Si definisce un intellettuale, e possiamo anche concederglielo. E' un famosissimo scrittore, con un suo stile personale, con opere di sicura originalità, che hanno spesso incontrato il favore della critica e del pubblico. Umilmente, io tra i tanti (che sono comunque sempre pochi, ma ben selezionati e scremati), ho avuto la curiosità e il piacere di leggerne alcuni: Oceano Mare e Seta. Già i titoli chiariscono, si tratta di Alessandro Baricco.
Tralasciando di commentare questi due libri, su cui mi sono parecchio consumato, ritrovato, impaurito (ndr. vedi Seta), voglio parlare del nuovo libro di Baricco: è stato infatti presentato e distribuito da mesi una sua nuova "fatica": I BARBARI. Non ho ancora comprato il libro, e non è mia abitudine rincorrere i libri in base alle uscite editoriali, o alla collezzione e completamento di una saga di uno scrittore.
Vado spesso a momenti, a tematiche, nonchè al caso che ci porta spesso vicino ad una libreria, ad uno scaffale, ad un area tematica ... e il destino fa la sua parte.
Altre volte è invece l'amico volenteroso e propositivo, che ispirato da anniversari o altri eventi più o meno eccezzionali, dona nuove scoperte, nuovi autori, nuovi confronti. Può avvenire anche il caso del Riciclo dei regali, ma in questo caso bisogna proprio avere amici di amici con ottimo gusto, o ci si ritrova con fondi di magazzino o forse peggio, con il best seller del momento. Aimè.
Sta di fatto che l'ultimo libro di Baricco sembra interessante per la sua attualità, per la sua analisi sociale, per l'indagine condotta nella ricerca di quel minimo comune denominatore che porta alle piccole catastrofi umane sotto gli occhi di alcuni (non posso dire di tutti, altro aimè).
Caso di oggi, che mi porta a ri-pensare a quel libro, forse per ritrovarmi, per avere conforto, o sconforto ragionato, è un piccolo racconto di vita quotidiana: vedere persone contente di consumare benzina in tutta fretta, per poi poter correre al distributore, fare un ennesimo pieno, e riempire la schedina per raggiungere "I PUNTI PER IL REGALO".
MA diamine!! Ma siamo proprio alle cozze umanamente. Perso completamente di vista gli obiettivi di vita, ma anche di semplice sopravvivenza. Siamo alla mercè di qualsiasi stimolo esterno che ci convince a fare qualsivoglia stupidaggine. Lo so, è una piccolezza da un certo punto di vista, ma si riflette poi in mille altri ambiti della vita quotidiana. Credo quindi che sia uno di quei fattori, da ricondurre ad un minimo comune denominatore: l'imbarmarimento generale, o meglio, l'imbarmarimento di noi singoli. Perchè se si parla del generale, si pensa sempre che siano gli "altri".... invece siamo i tanti "io": i noi!
La soluzione non sarà la libreria, ma magari qualche pensiero degno e illuminante lo si ritrova. Oppure sarà una ennesima fuga dalla realtà. Momento Matrix: pillola blu o pillola rossa?
"Non c'è confine, credetemi, non c'è civiltà da una parte e barbari dall'altra; c'è solo l'orlo della mutazione che avanza e corre dentro di noi. [...] Ognuno di noi sta dove stanno tutti, nell'unico luogo che c'è, dentro la corrente della mutazione, dove ciò che ci è noto lo chiamiamo civiltà, e quel che ancora non ha nome, barbarie. A differenza di altri, penso che sia un luogo magnifico"
[I Barbari, Baricco]
Tralasciando di commentare questi due libri, su cui mi sono parecchio consumato, ritrovato, impaurito (ndr. vedi Seta), voglio parlare del nuovo libro di Baricco: è stato infatti presentato e distribuito da mesi una sua nuova "fatica": I BARBARI. Non ho ancora comprato il libro, e non è mia abitudine rincorrere i libri in base alle uscite editoriali, o alla collezzione e completamento di una saga di uno scrittore.
Vado spesso a momenti, a tematiche, nonchè al caso che ci porta spesso vicino ad una libreria, ad uno scaffale, ad un area tematica ... e il destino fa la sua parte.
Altre volte è invece l'amico volenteroso e propositivo, che ispirato da anniversari o altri eventi più o meno eccezzionali, dona nuove scoperte, nuovi autori, nuovi confronti. Può avvenire anche il caso del Riciclo dei regali, ma in questo caso bisogna proprio avere amici di amici con ottimo gusto, o ci si ritrova con fondi di magazzino o forse peggio, con il best seller del momento. Aimè.
Sta di fatto che l'ultimo libro di Baricco sembra interessante per la sua attualità, per la sua analisi sociale, per l'indagine condotta nella ricerca di quel minimo comune denominatore che porta alle piccole catastrofi umane sotto gli occhi di alcuni (non posso dire di tutti, altro aimè).
Caso di oggi, che mi porta a ri-pensare a quel libro, forse per ritrovarmi, per avere conforto, o sconforto ragionato, è un piccolo racconto di vita quotidiana: vedere persone contente di consumare benzina in tutta fretta, per poi poter correre al distributore, fare un ennesimo pieno, e riempire la schedina per raggiungere "I PUNTI PER IL REGALO".
MA diamine!! Ma siamo proprio alle cozze umanamente. Perso completamente di vista gli obiettivi di vita, ma anche di semplice sopravvivenza. Siamo alla mercè di qualsiasi stimolo esterno che ci convince a fare qualsivoglia stupidaggine. Lo so, è una piccolezza da un certo punto di vista, ma si riflette poi in mille altri ambiti della vita quotidiana. Credo quindi che sia uno di quei fattori, da ricondurre ad un minimo comune denominatore: l'imbarmarimento generale, o meglio, l'imbarmarimento di noi singoli. Perchè se si parla del generale, si pensa sempre che siano gli "altri".... invece siamo i tanti "io": i noi!
La soluzione non sarà la libreria, ma magari qualche pensiero degno e illuminante lo si ritrova. Oppure sarà una ennesima fuga dalla realtà. Momento Matrix: pillola blu o pillola rossa?
"Non c'è confine, credetemi, non c'è civiltà da una parte e barbari dall'altra; c'è solo l'orlo della mutazione che avanza e corre dentro di noi. [...] Ognuno di noi sta dove stanno tutti, nell'unico luogo che c'è, dentro la corrente della mutazione, dove ciò che ci è noto lo chiamiamo civiltà, e quel che ancora non ha nome, barbarie. A differenza di altri, penso che sia un luogo magnifico"
[I Barbari, Baricco]
