sabato 17 maggio 2008

Imbarbarimento

Si definisce un intellettuale, e possiamo anche concederglielo. E' un famosissimo scrittore, con un suo stile personale, con opere di sicura originalità, che hanno spesso incontrato il favore della critica e del pubblico. Umilmente, io tra i tanti (che sono comunque sempre pochi, ma ben selezionati e scremati), ho avuto la curiosità e il piacere di leggerne alcuni: Oceano Mare e Seta. Già i titoli chiariscono, si tratta di Alessandro Baricco.

Tralasciando di commentare questi due libri, su cui mi sono parecchio consumato, ritrovato, impaurito (ndr. vedi Seta), voglio parlare del nuovo libro di Baricco: è stato infatti presentato e distribuito da mesi una sua nuova "fatica": I BARBARI. Non ho ancora comprato il libro, e non è mia abitudine rincorrere i libri in base alle uscite editoriali, o alla collezzione e completamento di una saga di uno scrittore.

Vado spesso a momenti, a tematiche, nonchè al caso che ci porta spesso vicino ad una libreria, ad uno scaffale, ad un area tematica ... e il destino fa la sua parte.
Altre volte è invece l'amico volenteroso e propositivo, che ispirato da anniversari o altri eventi più o meno eccezzionali, dona nuove scoperte, nuovi autori, nuovi confronti. Può avvenire anche il caso del Riciclo dei regali, ma in questo caso bisogna proprio avere amici di amici con ottimo gusto, o ci si ritrova con fondi di magazzino o forse peggio, con il best seller del momento. Aimè.


Sta di fatto che l'ultimo libro di Baricco sembra interessante per la sua attualità, per la sua analisi sociale, per l'indagine condotta nella ricerca di quel minimo comune denominatore che porta alle piccole catastrofi umane sotto gli occhi di alcuni (non posso dire di tutti, altro aimè).

Caso di oggi, che mi porta a ri-pensare a quel libro, forse per ritrovarmi, per avere conforto, o sconforto ragionato, è un piccolo racconto di vita quotidiana: vedere persone contente di consumare benzina in tutta fretta, per poi poter correre al distributore, fare un ennesimo pieno, e riempire la schedina per raggiungere "I PUNTI PER IL REGALO".

MA diamine!! Ma siamo proprio alle cozze umanamente. Perso completamente di vista gli obiettivi di vita, ma anche di semplice sopravvivenza. Siamo alla mercè di qualsiasi stimolo esterno che ci convince a fare qualsivoglia stupidaggine. Lo so, è una piccolezza da un certo punto di vista, ma si riflette poi in mille altri ambiti della vita quotidiana. Credo quindi che sia uno di quei fattori, da ricondurre ad un minimo comune denominatore: l'imbarmarimento generale, o meglio, l'imbarmarimento di noi singoli. Perchè se si parla del generale, si pensa sempre che siano gli "altri".... invece siamo i tanti "io": i noi!

La soluzione non sarà la libreria, ma magari qualche pensiero degno e illuminante lo si ritrova. Oppure sarà una ennesima fuga dalla realtà. Momento Matrix: pillola blu o pillola rossa?

"Non c'è confine, credetemi, non c'è civiltà da una parte e barbari dall'altra; c'è solo l'orlo della mutazione che avanza e corre dentro di noi. [...] Ognuno di noi sta dove stanno tutti, nell'unico luogo che c'è, dentro la corrente della mutazione, dove ciò che ci è noto lo chiamiamo civiltà, e quel che ancora non ha nome, barbarie. A differenza di altri, penso che sia un luogo magnifico"
[I Barbari, Baricco]

venerdì 8 febbraio 2008

Le soluzioni....

Se non sei la soluzione, sei una parta del problema. (Luca Minini)

martedì 5 febbraio 2008

Paris Hilton xxx naked

E figuriamoci se non sarà il posto più cliccato e visitato....

Per tutti coloro che cercano una "vamp" anche detta "roia" ....Tac: "By all means marry. If you get a good wife, you'll be happy. If you get a bad one, you'll become a philosopher". Socrates

Monument

I've never seen a monument erected to a pessimist.
Paul Harvey

martedì 22 gennaio 2008

Disagio è..discutere con una donna

What's the difference between a woman ... and a terrorist?You can negotiate with a terrorist.

lunedì 7 gennaio 2008

Travet

tra|vèt, tra|vèt: s.m.inv.CO :impiegato di basso livello e mal retribuito, che svolge in modo pateticamente scrupoloso il proprio monotono e ingrato lavoro: fare il t. per tutta la vita!
[dizionario De Mauro]... ci si mettono anche i dizionari a dare giudizi di valore. E via con altro disagio!

lunedì 24 dicembre 2007

Hikikomori

E’ strano che le parole giapponesi abbiano un suono così dolce anche quando indicano cose spiacevoli e dure. E’ stato il caso di “tsunami”, è il caso di “hikikomori”. La diffusione del fenomeno in Giappone ha avuto luogo negli ultimi 10 anni e il dott. Saito stima che un milione di giapponesi ne siano coinvolti, praticamente l’1% della popolazione.Stime più caute parlano di un range compreso fra 100.000 e 320.000 individui.Sebbene esistano anche ragazze, circa l’80% di hikikomori sono maschi, i più giovani hanno 13-14 anni, e i ritiri, questa sorta di “autosequestri”, possono durare anche più di 15 anni. il dott. Saito, che ha trattato più di 1000 hikikomori, attribuisce il disagio al contesto familiare e sociale, all’interdipendenza fra genitori e figli e alle pressioni su di essi, in particolare quelli più grandi, perché siano eccellenti negli studi e nella professione.
Oltre all'isolamento sociale gli hikikomori soffrono tipicamente di depressione e di comportamenti ossessivo compulsivi, ma non è facile comprendere se questi siano una conseguenza della reclusione forzata a cui si sottopongono o una concausa del loro chiudersi in gabbia.
Testo e dati tratti da NYT, Blogosfere, Wikipedia.

Natale

Mi è giunto un caro augurio di Natale, con questa breve poesia [Natale] che ho apprezzato molto...

"Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. Ho tanta stanchezza sulle spalle.
Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Qui non si sente altro che
il caldo buono e sto con le quattro capriole di fumo del focolare".
(G. Ungaretti)

domenica 23 dicembre 2007

Un'altra vita è possibile... alieniamoci

E' possibile vedere l'intera puntata di "un'altra vita è possibile" su questo link rai.tv del programma C'era una volta. Lo consiglio vivamente: tratta dei moderni fenomeni di alienazione dalla realtà fisica tramite le nuove tecnologie. I mondi virtuali sono da alcuni anni realtà economiche considerevoli, dato che rappresentano un giro di affari (scambio tra soldi veri con soldi virtuali) pari alla 79sima nazione del mondo. Questa fuga dagli stress e dalle aspettative sempre più alte del mondo fisico, sviluppa un business di mondi virtuali, donne bioniche, bambole per appagane bisogni sessuali e altro... il programma conclude chiedendo di ricordare l'uomo, e la tristezza dell'uomo.

Grande disagio...assolutamente da non perdere.


lunedì 10 dicembre 2007

Le tre C della penisola dei famosi

L'Italia era, è e sarà una colonia. E' lì che sa dare il proprio meglio.
Si sente sempre dire che eravamo grandi, che abbiamo inventato e siamo stati la patria, la culla della musica, della pittura, del rinascimento... è nostra l'affresco, il barocco, la pasta, il buon caffè...ora: è un argomento avvicente, perchè alcune cose sono vere, altre (caffè e balle varie) si potrebbe discutere a lungo.

Sta di fatto che spesso si parla del glorioso passato, interrotto da qualche secolo.

Ma che scoperta: siamo sempre stati una colonia, gestita da altri. Guarda caso, appena abbiamo scelto l'auto-gestione, oltre ai danni che ci siamo fatti (c'è bisogno di un elenco?), abbiamo causato ad altri robe non da poco (guerre, trattati stracciati, sputtanamento globale).

Ma stavamo bene governati da stranieri: ci dedicavamo a ciò che sapevamo fare: si cantava, si cucinava, si dipingeva, si recitava, si scriveva, si intrattenevano i ricchi e potenti stranieri che venivano in vacanza, gli si vendeva sogni e allegria...e li si lasciava governare la nostra penisola dei famosi... Tutti andava bene, e da schiavi in una oclonia, si era conosciuti come il bel paese di gente allegra, grande cultura e bella vita.

Anche mussolini ha detto che governare gli italiani non era impossibile ma inutile! E' inutile, non accettiamo...avremo sempre bisogno di un governante esterno, temporaneo, perchè nessuno ci regge..siamo anarchici verso noi stessi.

E' come mettere una squadra di calcio in campo, con un allenatore che da strategia e posizioni. Poi i giocatori tra di loro iniziano: mi devi un favore, fammi stare a me in attacco; ok, però io ho trovato lavoro a tuo figlio, fatti sostituire da mio figlio al 20simo minuto; uù, metti sulla maglietta il nome della azienda di mio cognato, che ci da in nero qualche lira...weh, ho puntato soldi che perdavamo 3 a 2: fatti fare quanche gol, che dividiamo la vincita!

Ma come si fa a gestire una squadra che ha regole proprie, e se ne frega degli schemi? altro che fare sistema come dice CORDONE DI MONTEZEMOLO (nick name creato dalla litizzetto).
dai greci in poi, noi eravamo colonia. E' più bello così, perchè tanto noi ci divertiamo a disubbidire, ce ne freghiamo da secoli come bambini adottati senza responsabilità che si dedicano al diletto. Adesso, da quando cerchiamo di auto-governarci, disubbidiamo e ce ne freghiamo di noi stessi! geniale!
Praticamente ammutiniamo per abitudine anche la nave che guidiamo noi.

ma almeno per coerenza, diamola ad un altro la guida, così ammutiniamo in modo più coerente, e c'è anche il rischio che nel mentre ci governino meglio, e noi ci si dedichi a ciò che riusciamo a fare: pizza, mandolino, pittura, turismo, moda....e ci torna il buon umore, e il paese idventa più vivibile.

insomma, torniamo alle tre C delle tre colonie:
1. colonia (terra di occupazione)
2. colonia (luogo di turismo e vacanza)
3. colonia (prodotto di profumi e dolce vita)

Scegliamo le Tre C, e via! ognuno dovrebbe fare ciò che gli riesce meglio e basta.

giovedì 15 novembre 2007

domenica 4 novembre 2007

job hunting

B: cavolo...ogni volta che leggo una vacancy, sembra che cerchino superman...
Flo: bhè, figuarti, l'80% dei posti è per conoscenza, il 15% per culo e il restante 5% è per bravura
B: quindi posso puntare solo sul 15%! Merd..

mercoledì 17 ottobre 2007

Disagio è...#22 the mortgage loan

T: cosa dire dei mutui a tasso variabile?Ti rispondo con un esempio:
Acceso mutuo nel 2003 per 130.000 euro per durata di 30 anni.
Rata circa 450 euro mensili.
Ad oggi, ottobre 2007, la rata è di 725 euro mensili.
Per curiosità ho fatto fare 2 conti [...] per sapere a che punto sono.
Risultato: il debito è 132.000:per 4 anni ho pagato solo interessi. Nessuno regala nulla.
Lo so che il costo della vita cresce e che un sacco di fattori contribuiscono ad un sacco di cose....ma che coglioni!! [...] DISAGIO è il mio secondo nome!!
B: Siamo pronti per iniziare un fight club in Italia!

giovedì 4 ottobre 2007

Il disagio è...#21 ... indignazione perenne

Sapere che si è perennemente disinformati dal servizio pubblico e privato dei media tradizionali è cosa nota. Riuscire ogni tanto a presenziare a degli incontri con personaggi in prima linea(serata Marco Travaglio, e l'ex procuratore capo di Palermo Gian Carlo Caselli), comporta però un vero shock, anche quando si è preparati al peggio.

Il sentimento che si prova è sempre quello: indignazione. Indignazione per i silenzi, le bugie, i tentativi di coprire i fatti, infangare innocenti, distogliere attenzione sui nodi veri della politica.

Indignazione perchè stiamo facendo guidare il paese a gruppi che vanno dall'incompetente, al ricattato, al cronicamente criminale.

indignazione perchè pur se si cerca di stigmatizzare i peggiori, si capisce che il sistema è per loro premiante, e costringe spesso i più a piegarsi a tali logiche, facendoli diventare in modo blando, e poi via via sempre più definito, parte stessa di quelle regole e atteggiamenti cancrenosi. Tanto che alla fine, nessuno può più criticare nessuno, nessuno è senza peccato, nessuno...

giovedì 27 settembre 2007

Il disagio è...#20 ... il bambino ha fatto la cacca

Il disagio di papà Manolo:

Il piccolo Alessandro non fa la cacca da due giorni.
Questa sera cenetta e poi omogeneizzato alla prugna nella speranza di sbloccarlo.
Il pargolo resta poi qualche minuto sul seggiolone in evidente sforzo per il tentativo di cacare.
Tuttavia sembra non farcela:
-Poverino avrà il tappo-
-Guardalo, continua a piangere, non riesce a farla-
Alla fine preoccupato decido di passare al piano B (sondino) prima di procedere con il charlie4 (peretta)
Solo a levarlo dal seggiolone l'odore è quello tipico di Scampia dopo un mese di sciopero dei netturbini.
La mia sapiente compagna( luminare di merdologia):
-povero, avrà espulso solo il tappo, piccolo duro e puzzone-
Vado in bagno , lo metto sul fasciatoio e, con compagna al seguito, apro:
HA PRATICAMENTE PISCIATO DAL CULETTO!
Merdaccia molle da tutte le parti, le sue piccole manine e i suoi piccoli piedini bramano di inzozzrsi per spalmare in tutto il bagno il prodotto.
L'odore è intenso.
Federica, in stato interessante, e pertanto molto sensibile agli odori VIENE COLTA DA UN BEL CONATO!
E via nell'altro bagno!
Cazzo, ho anche finito la birra, mi restano un pò di sigarette e il fondo del RIGA BLACK BALSAM.
che dire:
W LA MERDA

Salumi e Peti

mercoledì 26 settembre 2007

Il disagio è...#19 ... il magut

Sotto il sole, verso le tre del pomeriggio, un magut sta tirando su una parete di un nuovo negozio. Un secondo magut, prima di andare al Transit per prendere altri attrezzi gli chiede: ti serve ergot? L'altro magut senza ovviamente nè girarsi a guardarlo, nè fermarsi, gli urla: sì ! oia de laurà!

lunedì 24 settembre 2007

Il disagio è...#18 ... il peso specifico di Mr eMMe.

Non è necessario indugiare nè tanto meno indulgere sul soggetto, anzi, oggetto alquanto fastidioso che si aggira nella vita di tutti i giorni, ormai quasi come animale protetto, o addirittura, come simbolo, modello da copiare, da imitare, da invidire : Mr MERDA.
Mr M. non ha bisogno di presentazioni. E' figlio di un franchising antico come il mondo. Tutti noi conosciamo almeno qualche esemplare D.O.C. Quello che lo contraddstingue è che nel nuovo millennio, nella penisola dei famosi, è ormai un figo, perchè sa che arrivare in orario è da sfigati e l'opportunismo la via dei vincenti. E il sistema lo santifica, lo elegge, vox populi, lo erge a icona e lo emula. Ma che belle parole!!!! Mr M. chissà perchè, come le peggiori delle pestilenze, si moltiplica per osmosi, donando tanti gemelli che si aggirano baldanzosi e pieni di sè: che culo.
Baldanzosi sì: loro lo sanno, che le Merde stanno sempre a galla.

Il disagio è...#17 ... gli alti papaveri

I dirigenti, i capi...a loro ci si riferisce con vari nomi e nomignoli: gli alti papaveri, gli intoccabili...fino a termini ben più decisi e partigiani. Giustamente direi. Porca miseria:
le merde, proprio quelle,
si attaccano al potere
come il riso alle padelle.
Non è una questione di elezione, ma di EREZIONE. Se non sono grandi teste di c., non ci arrivano a quei livelli. Questa teoria, della testa di c., è estremamente esaustiva. Riesce a spiegare non solo perchè spesso ad alto livello non ci sono altro che teste di c. in Italia, ma anche perchè quindi sarebbero "intoccabili": chi cavolo ha voglia di toccarle quelle teste di c!
E soprattutto, si conferma l'impossibilità in questo sistema Italia, di avere donne al potere: non ci possono arrivare con il sistema dell'EREZIONE diretta. Per quanto si impegnino, posso essere al peggio carogne, ma non teste di c.
Conclusione della teoria: disagio

venerdì 21 settembre 2007

Il disagio è...#16 Il consulente informatico

Meglio consulenti informatici o Puttane?

1- Lavori a degli orari bizzarri. (Come le puttane)
2- Sei pagato per rendere felice il tuo cliente. (Come le puttane)
3- Il tuo cliente paga tanto, ma è il tuo padrone che intasca. (Come le puttane)
4- Sei pagato all’ora, ma i tuoi lavori arrivano fino a quando il lavoro è finito. (Come le puttane)
5- Anche se sei bravo, non sei mai fiero di quello che fai. (Come le puttane)
6- Sei ricompensato se soddisfi le fantasie del cliente. (Come le puttane)
7- Ti è difficile avere e mantenere una famiglia. (Come le puttane)
8- I tuoi amici si allontanano da te e resti solo con gente del tuo tipo. (Come le puttane)
9- E’ il tuo cliente che paga l’hotel e le ore di lavoro. (Come le puttane)
10- Il tuo padrone ha una gran bella macchina. (Come le puttane)
11- Quando vai in "missione" da un cliente, arrivi con un gran sorriso. (Come le puttane)
12- Ma quando il lavoro è finito, sei di cattivo umore. (Come le puttane)
13- Per valutare le tue capacità ti sottopongono a dei terribili test. (Come le puttane)
14- Il cliente vuole sempre pagare di meno e tu devi fare delle meraviglie. (Come le puttane)
15- Quando ti alzi dal letto, ti dici: "Non posso fare questo per tutta la vita!". (Come le puttane)
16- Comunque va, te lo prendi sempre in quel posto. (Come le puttane)
17- Non usi l’auto aziendale (come le puttane)
18- Quando hai finito con un cliente cominci con un altro (come le puttane).

Ma non avresti guadagnato di più facendo la prostituta??? E avresti anche saltato anni e anni di sacrifici all’università e a 35 anni andresti in pensione……
(beh alla fine non so se mi sarebbe piaciuto fare la Puttana… mapperò…)

[Posted on Luglio 20th, 2006 in Agile Programming by AinTziLLo]

Disagio è...#15 A bad day at the office