martedì 18 settembre 2007

Disagio è...#13

...Il mio graffito milanese preferito (simpatico, tenero e che mi riappacificava con una metropoli dal fiato pesante) è stato rimosso nel fine settimana da una tristissima copertura di intonaco grigio.
La proprietà dell'immobile avrà ritenuto di ristabilire un certo decoro. Ossia: visto che avevamo (non per nostro merito) una cosa bella sulla facciata del palazzo, vediamo di tornare alla bruttezza originaria.

L'episodio sarebbe forse poco significativo, se non fosse che si iscrive all'interno di una campagna anti-graffiti a base di intonaco color cacca di morto, vocalmente spalleggiata da alcuni esponenti della Giunta di M. (intendo dire Letizia M., cosa avevi capito?). Dopo i lavavetri, i questuanti e i venditori ambulanti, ecco la nuova frontiera della legalità nel nostro paese: i graffitari e le loro opere.

Geniale. Non c'è da stupirsi se poi l'Italia sta diventando un paese di merda. Gli autori dell'attentato di Piazza Fontana e gli assassini di Falcone e Borsellino girano liberi e impuniti, un terzo del territorio è controllato dalla malavita organizzata, ma non troviamo di meglio da fare che accanirci su alcuni pezzenti e adolescenti disadattati.

Nessun commento: