lunedì 24 dicembre 2007

Hikikomori

E’ strano che le parole giapponesi abbiano un suono così dolce anche quando indicano cose spiacevoli e dure. E’ stato il caso di “tsunami”, è il caso di “hikikomori”. La diffusione del fenomeno in Giappone ha avuto luogo negli ultimi 10 anni e il dott. Saito stima che un milione di giapponesi ne siano coinvolti, praticamente l’1% della popolazione.Stime più caute parlano di un range compreso fra 100.000 e 320.000 individui.Sebbene esistano anche ragazze, circa l’80% di hikikomori sono maschi, i più giovani hanno 13-14 anni, e i ritiri, questa sorta di “autosequestri”, possono durare anche più di 15 anni. il dott. Saito, che ha trattato più di 1000 hikikomori, attribuisce il disagio al contesto familiare e sociale, all’interdipendenza fra genitori e figli e alle pressioni su di essi, in particolare quelli più grandi, perché siano eccellenti negli studi e nella professione.
Oltre all'isolamento sociale gli hikikomori soffrono tipicamente di depressione e di comportamenti ossessivo compulsivi, ma non è facile comprendere se questi siano una conseguenza della reclusione forzata a cui si sottopongono o una concausa del loro chiudersi in gabbia.
Testo e dati tratti da NYT, Blogosfere, Wikipedia.

Natale

Mi è giunto un caro augurio di Natale, con questa breve poesia [Natale] che ho apprezzato molto...

"Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. Ho tanta stanchezza sulle spalle.
Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Qui non si sente altro che
il caldo buono e sto con le quattro capriole di fumo del focolare".
(G. Ungaretti)

domenica 23 dicembre 2007

Un'altra vita è possibile... alieniamoci

E' possibile vedere l'intera puntata di "un'altra vita è possibile" su questo link rai.tv del programma C'era una volta. Lo consiglio vivamente: tratta dei moderni fenomeni di alienazione dalla realtà fisica tramite le nuove tecnologie. I mondi virtuali sono da alcuni anni realtà economiche considerevoli, dato che rappresentano un giro di affari (scambio tra soldi veri con soldi virtuali) pari alla 79sima nazione del mondo. Questa fuga dagli stress e dalle aspettative sempre più alte del mondo fisico, sviluppa un business di mondi virtuali, donne bioniche, bambole per appagane bisogni sessuali e altro... il programma conclude chiedendo di ricordare l'uomo, e la tristezza dell'uomo.

Grande disagio...assolutamente da non perdere.


lunedì 10 dicembre 2007

Le tre C della penisola dei famosi

L'Italia era, è e sarà una colonia. E' lì che sa dare il proprio meglio.
Si sente sempre dire che eravamo grandi, che abbiamo inventato e siamo stati la patria, la culla della musica, della pittura, del rinascimento... è nostra l'affresco, il barocco, la pasta, il buon caffè...ora: è un argomento avvicente, perchè alcune cose sono vere, altre (caffè e balle varie) si potrebbe discutere a lungo.

Sta di fatto che spesso si parla del glorioso passato, interrotto da qualche secolo.

Ma che scoperta: siamo sempre stati una colonia, gestita da altri. Guarda caso, appena abbiamo scelto l'auto-gestione, oltre ai danni che ci siamo fatti (c'è bisogno di un elenco?), abbiamo causato ad altri robe non da poco (guerre, trattati stracciati, sputtanamento globale).

Ma stavamo bene governati da stranieri: ci dedicavamo a ciò che sapevamo fare: si cantava, si cucinava, si dipingeva, si recitava, si scriveva, si intrattenevano i ricchi e potenti stranieri che venivano in vacanza, gli si vendeva sogni e allegria...e li si lasciava governare la nostra penisola dei famosi... Tutti andava bene, e da schiavi in una oclonia, si era conosciuti come il bel paese di gente allegra, grande cultura e bella vita.

Anche mussolini ha detto che governare gli italiani non era impossibile ma inutile! E' inutile, non accettiamo...avremo sempre bisogno di un governante esterno, temporaneo, perchè nessuno ci regge..siamo anarchici verso noi stessi.

E' come mettere una squadra di calcio in campo, con un allenatore che da strategia e posizioni. Poi i giocatori tra di loro iniziano: mi devi un favore, fammi stare a me in attacco; ok, però io ho trovato lavoro a tuo figlio, fatti sostituire da mio figlio al 20simo minuto; uù, metti sulla maglietta il nome della azienda di mio cognato, che ci da in nero qualche lira...weh, ho puntato soldi che perdavamo 3 a 2: fatti fare quanche gol, che dividiamo la vincita!

Ma come si fa a gestire una squadra che ha regole proprie, e se ne frega degli schemi? altro che fare sistema come dice CORDONE DI MONTEZEMOLO (nick name creato dalla litizzetto).
dai greci in poi, noi eravamo colonia. E' più bello così, perchè tanto noi ci divertiamo a disubbidire, ce ne freghiamo da secoli come bambini adottati senza responsabilità che si dedicano al diletto. Adesso, da quando cerchiamo di auto-governarci, disubbidiamo e ce ne freghiamo di noi stessi! geniale!
Praticamente ammutiniamo per abitudine anche la nave che guidiamo noi.

ma almeno per coerenza, diamola ad un altro la guida, così ammutiniamo in modo più coerente, e c'è anche il rischio che nel mentre ci governino meglio, e noi ci si dedichi a ciò che riusciamo a fare: pizza, mandolino, pittura, turismo, moda....e ci torna il buon umore, e il paese idventa più vivibile.

insomma, torniamo alle tre C delle tre colonie:
1. colonia (terra di occupazione)
2. colonia (luogo di turismo e vacanza)
3. colonia (prodotto di profumi e dolce vita)

Scegliamo le Tre C, e via! ognuno dovrebbe fare ciò che gli riesce meglio e basta.